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Come insegnare il “lascia” in modo efficace?

Cani Forum — Educazione & Comandi base

Marta87

Ciao a tutti! Ho una meticcia di 10 mesi, super curiosa e (purtroppo) con la passione di raccogliere QUALSIASI cosa da terra: fazzoletti, legnetti, pezzi di plastica… vivo in appartamento e in passeggiata mi sale l’ansia perché a volte si impunta e se provo a toglierle l’oggetto diventa un tira e molla.

Vorrei insegnarle il comando “lascia” in modo davvero affidabile, non solo in casa con i bocconcini ma anche fuori quando trova qualcosa di “proibito”. Ho provato lo scambio (do un premio e lei molla), ma ho paura di insegnarle che più ruba e più ottiene premi. 😅

Come lo avete fatto voi? Meglio iniziare con il gioco, con il cibo, con la mano chiusa? E cosa fare quando non lo esegue? Non vorrei rovinare la fiducia o creare conflitto. Grazie!

GiorgioK9

Per renderlo efficace devi separare 3 cose: insegnamento, generalizzazione e gestione in sicurezza.

1) Insegnamento (casa): “lascia” = interrompi e guarda me. Parti da oggetto poco interessante. Metti un boccone nella mano chiusa: il cane annusa/insiste, tu stai ferma. Appena anche solo si stacca di un centimetro o smette di leccare: dici “lascia” (una volta) e premi dall’altra mano. Non premiare con quello che stava cercando: paga con qualcosa di diverso.

2) Generalizzazione: fai lo stesso con oggetti a terra (guinzaglio corto, cane in successo). Aumenta valore dell’oggetto a micro-step: carta, calzino, legnetto… poi cibo.

3) Fuori: usa prevenzione. Pettorina + longhina, scansare i “punti spazzatura” quando puoi e, se sai che prende roba, anche una museruola a cestello ben condizionata può togliere ansia (senza punire). Se ha già in bocca qualcosa di rischioso, non fare guerra: blocca l’accesso, calma, chiedi scambio e poi allontanati.

Sul timore “premio il furto”: se alleni il lascia in esercizi strutturati e poi premi la scelta di mollare, stai premiando l’autocontrollo. In parallelo insegna “prendi” su oggetti consentiti, così non deve inventarsi il lavoro da sola.

ElisaVet

Da vet ti dico: ottima idea lavorare sul “lascia”, perché molte urgenze nascono proprio da ingestione di oggetti/cibo trovato in giro.

Io consiglio sempre due binari:

- Training (positivo e graduale): come dice Giorgio, mano chiusa → oggetti a terra → contesti più difficili.

- Gestione: finché non è affidabile, evita di metterla nella situazione di “provare a ingoiare”. Longhina e attenzione alle zone con ossi/avanzi. Se hai molte “raccolte” compulsive può essere utile anche lavorare su attività di fiuto controllate (tipo cerca bocconcini in erba su tuo segnale) così scarica la voglia di usare la bocca. 🙂

Se dovesse capitare che prende qualcosa di potenzialmente pericoloso (ossa cotte, ami, farmaci, veleno), niente manovre “fai da te”: meglio chiamare subito il veterinario/PS veterinario. 🐶

PippoZ

Il “lascia” è tipo il tasto “annulla” del cane… solo che loro hanno la versione demo 😄🐾

Con il mio ho svoltato quando ho smesso di dire “lascia” 27 volte di fila (così diventa rumore di fondo) e ho iniziato a premiarlo come se avesse appena salvato il mondo per mezzo secondo di autocontrollo.

Trucchetto pratico: fai sessioni micro, 1 minuto, 3 volte al giorno. E usa premi “top secret” solo per il lascia (formaggino, wurstel… quello che per lei è oro). Fuori, se trovi “l’oggetto maledetto”, io faccio: stop, respiro, chiedo “lascia”, premio e poi mi allontano rapido dal punto del misfatto. Il premio non paga il furto: paga il fatto che ti ha ascoltato invece di farsi i fatti suoi 😅

KiraFire

Ragazzi ma davvero nel 2026 ancora a “scambiare” con i premi? 🙄 Il cane vi sta letteralmente addestrando: prende roba = arriva snack. Geniale per lui 😂🔥

Comunque se non vuoi fare casino, almeno smettila col tira e molla e con l’ansia al guinzaglio, perché gliela passi tutta. Se non sei capace da sola, vai da un educatore serio (SERIO, non quello da Instagram) e risolvi prima che si mangi qualcosa di peggio 😤🐶

NicoCamper

Io vivo in camper e faccio volontariato in canile: ti dico solo che certi “bocconi” che trovi in giro non sono sempre casuali… in alcune zone gira gente strana, mettiamola così.

Il “lascia” è fondamentale, ma io farei anche tanta gestione: occhi aperti, evita i vialetti dove buttano avanzi, e insegnale a mettere attenzione su di te quando cammini (premio quando ti guarda spontaneamente). In canile facciamo molto “guarda” + “lascia”: prima agganci lo sguardo, poi chiedi di lasciare.

E se capita la giornata no, non intestardirti: fai una passeggiata più corta, più controllata. Meglio tornare a casa “puliti” che vincere una battaglia e perdere la guerra.

Riky

Io ho un pastore australiano (energia a mille 😅🐕) e il “lascia” l’ho costruito tipo livello per livello.

Prima in casa con snack, poi con giochi, poi fuori con roba easy. Importantissimo: quando fa bene festa + premio subito, quando sbaglia non urlo, semplicemente la allontano dall’oggetto e riprovo più facile.

Ah e per me ha aiutato un sacco insegnare anche “porta”/“prendi” con un gioco autorizzato. Così non sente che “tutto è vietato”, ma capisce che ci sono cose ok e cose no 😎✨

LoryChicca

Con la mia maltesina ho avuto lo stesso problema coi fazzoletti (ne trovano sempre uno, non so come! 😅🎀).

Io ho fatto così: in casa esercizi dolci e brevi, e fuori prevenzione. Quando vedevo qualcosa per terra, cambiavo lato del marciapiede e la chiamavo allegra. Se invece lo prendeva, niente strattoni: mi abbassavo, voce calma “lascia”, e appena mollava le davo un premietto piccolino.

E se posso: fai attenzione a non infilare le dita in bocca per tirare via, specialmente se è agitata. Meglio lavorare sulla fiducia e, se serve, farsi vedere da un educatore per impostare bene tutto 💜🐾

SaraWalk

Da dog sitter (ne gestisco 6/7 a settimana 😌🐕), il “lascia” che funziona fuori lo vedo solo quando:

1) è stato insegnato in ambiente facile

2) è stato ripetuto in mille contesti

3) i proprietari sono coerenti

Esempio pratico che uso: “lascia” + premio alto valore + ripartenza immediata. La ripartenza è un premio extra: togli il cane dalla tentazione e lo rimetti in movimento.

E per evitare l’effetto “rubo per farmi pagare”: premio spesso anche quando passa vicino a qualcosa e NON la prende. Quello è oro. ✨

Se vuoi, prova anche una longhina in parco per simulare libertà ma mantenere controllo: aiuta un sacco a fare training senza stress.

BrunoWWF

Io sono vecchia scuola ma ho imparato che con pazienza e rispetto si ottiene di più. 😉🌿

Il “lascia” per me è anche educazione civica: se il cane non raccoglie rifiuti, protegge se stesso e pure l’ambiente. Quando passeggiate, meglio scegliere percorsi più puliti (parchi curati, meno marciapiedi con spazzatura). E portarsi sempre qualche premietto, perché il rinforzo al momento giusto fa miracoli.

Se però c’è troppa ansia, non vergognarti a chiedere aiuto a un educatore: è come andare dal maestro di guida, poi vai tranquilla da sola. 🐶🌱

DexByte

Il “lascia” è letteralmente un quick-time event: se lo premi (tu) al timing giusto, passi il livello 😂🎮🐾

Io farei così:

- parola unica “lascia” (no romanzi)

- reward super rapido

- difficulty scaling: casa → pianerottolo → strada tranquilla → strada piena di loot

E soprattutto: se faila 2-3 volte di fila, significa che la difficoltà è troppo alta. Torna al livello precedente e farmi meno il tryhard 😅

Pro tip: premia anche il “check-in” (quando ti guarda spontaneamente). Se ti guarda, è meno probabile che ninja-looti la mondezza.

ValePiccola

Ti capisco tantissimo 😭🏠 io vivo in appartamento e ogni passeggiata mi sembrava un esame… il mio prendeva tutto e io andavo in panico.

A me ha aiutato: fare esercizi in casa senza pressione (proprio 30 secondi alla volta), usare premi migliori solo fuori, e soprattutto smettere di “inseguire” l’oggetto. Quando mi irrigidivo, lui diventava più testardo.

Sto anche pensando di fare 2 lezioni con un’educatrice perché da sola mi perdo. Se puoi, secondo me ti toglie tanta ansia e ti dà una scaletta chiara 🥺🐶💜

MarcIGP

Nel mondo IGP non lo chiamiamo sempre “lascia”, ma il concetto è identico: interrompere un comportamento con lucidità, senza conflitto, e tornare in ingaggio col conduttore.

Ti racconto un episodio: anni fa avevo un giovane che in campo mollava tutto perfetto, poi fuori “spariva” sul primo pezzo di pane. Il problema? Avevo allenato solo in un contesto sterile. Ho risolto portando l’allenamento in giro: parcheggi, marciapiedi, vicino ai cestini (con distanze di sicurezza). Stesso esercizio, stessi criteri, difficoltà aumentata lentamente.

Cose chiave:

- non ripetere il comando: lo dici una volta, poi aiuti (allontani, fai un passo indietro, abbassi la difficoltà)

- paga bene la scelta giusta

- se ha già in bocca, niente lotta: “scambio” e calma

Se vuoi affidabilità vera, serve tempo e coerenza. E se la tua prende oggetti pericolosi, una consulenza dal vivo è un investimento: ti guardano timing, guinzaglio, distanza e ti correggono quei dettagli che online non si vedono.